Trasferirsi a Dubai con la famiglia vuol dire sistemare molte cose oltre alla casa. Vivo qui dal 2001 e vedo sempre lo stesso schema: si parte dall’appartamento, e solo dopo ci si accorge che scuole, residenza e banca avevano tempi propri.
Questo articolo non è un elenco di burocrazia. È l’ordine in cui conviene muoversi, con le cose che di solito si scoprono troppo tardi.
Non c’è una sequenza valida per tutti, perché dipende da come ti trasferisci: per lavoro, con un’attività tua, grazie a un investimento. Un criterio però regge quasi sempre: prima le cose che hanno una scadenza o una lista d’attesa, poi quelle che si sistemano in pochi giorni.
Di solito l’ordine è residenza, scuole, casa, banca, trasporti. La casa non sta in cima alla lista, come molti pensano.
Il primo mese è quello in cui si fanno più errori, perché tutto sembra urgente. Metti le cose in tre colonne: scadenze, liste d’attesa, comodità. Le prime due si fanno subito. La terza può aspettare.
Il tipo di visto dipende dal motivo per cui ti trasferisci e da come è composta la famiglia. In generale conviene chiarire subito chi di voi ottiene il visto principale e come si aggiungono coniuge e figli. Requisiti e tempi cambiano: verifica sul sito della direzione generale della residenza di Dubai o con un professionista, sul tuo caso specifico.
Per visti, scuole e banche ti serviranno più volte gli stessi documenti: passaporti, certificati di nascita dei figli, certificato di matrimonio se vi trasferite in coppia. Alcuni uffici chiedono traduzioni o legalizzazioni, altri no, e le regole possono cambiare.
In generale conviene averne una copia digitale ordinata prima di partire e verificare con ogni ente cosa serve nel tuo caso. È la preparazione meno affascinante e quella che fa risparmiare più nervi.
Se hai figli in età scolare, conviene far coincidere l’arrivo con l’anno scolastico, non con la voglia di partire. Arrivare a metà anno vuol dire cercare un posto in un momento in cui le classi sono già formate, e questo restringe le scelte.
Chiedi alle scuole quando aprono le iscrizioni e come gestiscono gli ingressi a metà anno. Le regole cambiano da una scuola all’altra, quindi fatti rispondere per iscritto.
È la parte che chi arriva sottovaluta. Le scuole che piacciono alle famiglie non sono infinite, e in alcune i posti si esauriscono. Contattale prima di scegliere la zona, non dopo: casa e scuola devono stare a una distanza ragionevole, perché a Dubai ci si sposta in auto e gli orari contano.
Chiedi a ogni scuola quali documenti servono per l’iscrizione e se i certificati dei tuoi figli vanno tradotti. Per scuole, autisti e tutto ciò che non è immobiliare esiste Bespoke Concierge, un assistente via WhatsApp attivo ogni giorno.
Se non conosci ancora la città, di solito ti consiglio di affittare per i primi mesi. Una zona si capisce abitandola, con i tuoi orari e i tuoi tragitti, non guardando una mappa. Il contratto d’affitto va registrato con Ejari, il sistema di registrazione dei contratti: chiedi al proprietario di farlo e controlla che sia fatto. Chiarisci subito anche cosa è incluso nel canone e come si pagano le utenze: è un dettaglio che conviene mettere per iscritto.
Comprare viene dopo, quando sai in quale zona stai bene. A quel punto si lavora come sempre: prima l’obiettivo, poi la strategia, poi la proprietà. Lo stesso vale per le grandi spese: auto e arredo completo possono aspettare qualche mese. Se invece arredare ti serve subito, esiste Bespoke Design, a budget fisso e con una sola fattura.
Nei primi mesi capita sempre qualcosa: una febbre, una visita, una ricetta. Conviene sapere in anticipo a quale struttura rivolgerti e cosa copre la tua assicurazione, invece di scoprirlo il giorno in cui serve.
Chiedi a chi vive qui da più tempo e confronta almeno due strutture vicine a casa. Salva i recapiti sul telefono di entrambi i genitori.
Nessuna lista sostituisce il tuo caso. Serve solo a non dimenticare le cose che hanno una scadenza.
Fai una lista delle cose che hanno una scadenza e parti da quelle. Il resto si sistema strada facendo, e se una cosa non ti serve ancora, non comprarla solo perché qualcuno te la propone. Se vuoi un referente unico per tutto, scrivimi.
Il percorso dipende dal motivo del trasferimento: lavoro, attività propria o investimento. In generale si parte dal visto del titolare, poi si aggiungono coniuge e figli, poi si sistemano scuola, casa, banca e assicurazione sanitaria. Requisiti e tempi cambiano: verifica con l’ente competente o con un professionista.
Di solito conviene affittare per i primi mesi, per capire zona, scuola e tragitti. Comprare ha più senso dopo, quando sai dove stai bene e hai un obiettivo chiaro. Se ti senti spinto a comprare subito, fermati: te lo dico io per primo.
Il prima possibile, e prima di scegliere casa. In alcune scuole i posti si esauriscono e gli ingressi a metà anno sono limitati. Contatta più scuole, chiedi documenti e tempi per iscritto e solo dopo scegli la zona in cui abitare.
A Dubai in generale l’assicurazione sanitaria è richiesta ai residenti. Le condizioni dipendono dal tipo di visto e da chi la offre. Verifica come funziona nel tuo caso e se copre tutta la famiglia, figli compresi.
Le banche chiedono documenti personali e la prova dell’origine dei fondi. Prepararli prima di arrivare accorcia i tempi. Le richieste variano da banca a banca, quindi verifica con quella che scegli o con Bespoke Banking.
Se ti stai trasferendo e non vuoi gestire da solo scuole, banca e pratiche, scrivimi su WhatsApp: un unico referente per ogni aspetto della vita a Dubai, con Bespoke Concierge.